L’isteria pedofilia rovina pure le tradizioni o il mercato di certi posti. Pubblico questa cosa ad un mese ESATTO a natale, giusto per simbolismo e per ricordare come l’eccesso di “sicurezza” rischia di rovinare certe tradizioni, solo per paura che arrivi “l’orco” che in mezzo agli “elfi” recuperi gli indirizzi di qualche bambino per essere poi sfondato per via posta.
Dal 1954 fino ad ora, negli Stati uniti, si poteva inviare le lettere a “babbo natale” o meglio in una località in Alaska dove devo volontari facendo da “ELFI” si mette a rispondere alle letterine dei bambini. Purtroppo però l’isterismo del pedofilo anche nelle tazzine del tè, colpisce questa iniziativa, che rischia di scomparire, perchè, per via di normative sempre più restrittive e per il fatto che l’anno scorso del Maryland in una iniziativa simile, tra i volontari ci stava un pedofilo registrato alla gogna pubblica. Fu fermato prima ancora che comincio a rispondere alle lettere (Non si sa chi era questo individuo…però complimenti…come impedire di rifarsi una vita, ad una persona…mah). Già del 2006 avevano controlli abbastanza ferrei, ma dopo il fatto in questione, hanno deciso di mettere il BLOCCO a qualunque persone che può aver accesso agli indirizzi e i cognomi dei bambini (sigh!), al loro posto ci sta un sistema informatizzato che assocerà gli indirizzi ad un codice, che solo all’ufficio delle poste, sanno a chi appartiene.
Tutti dovranno adeguarsi ed in Alaska, si è scoperto di non essere in grado di portare avanti l’iniziativa a queste condizione, comportando la fine di quest’ultima che durava da più di 50 anni.
Il sindaco di Anchorage , Doug Isaacson è molto irritato della questione, affermando che in più di 50 anni, non è mai successo un incidente con le letterina di natale è paragona il servizio postale al famigerato Grinch, creatura che vuole “rubare il natale”, stesso paragone è stato fatto anche per l’intera popolazione del posto.
Tra l’altro il posto per questa vicenda perderebbe il suo Bussines dedicato al natale nella città di Anchorage, dove si trova il villaggio North Pole (dove si svolge l’iniziativa), visto che è l’unico posto che può gestire il sovraccarico che provocano l’invio delle letterine, oltre alla vendita di Gadget e vecchie letterine con tanto di timbro postale, che con le nuove norme che porteranno alla sospensione dell’iniziativa, le lettere intercettate finiranno al macero. Non ha caso per salvaguardare questi affari, alcuni politici di fazioni opposta si sono uniti per salvare l’iniziativa a rischio chiusura per paranoia da sfonda culetti cronica, inviando una lettera al direttore generale al Postal Service, John Potter.
Che dire, se questo non è isterismo pedofilo….
Fonti:
Corriere del Ticino
Il Giornale (Sigh!)
Giornalettismo


























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