Il Ministero delle Comunicazioni è un sito pericoloso secondo google, anzi Google vede tutto malevolo!

31 01 2009

Google è diventato “comunista”, perchè di punto in bianco nel motore di ricerca più usato al mondo segna come malevolo, il sito delle “ministero delle comunicazioni” o meglio la parte assorbita dal “ministero dello sviluppo economico”(sigh!).

Sembra che ogni parola che abbia “cominucazione” e derivati venga bollata come “sito dannoso”. Ma non sembra un semplice refuso:
Si perchè pare che ogni risultato di una ricerca con google porti a questo avviso! Comunque mentre sto scrivendo il post, pare che il problema sia rientrato !

Aggiornamento delle 22:41:Ecco la spiegazione, praticamente google ha fatto un casino con il loro “controllo” in collaborazione con Stopbadware.org, causando appunto il problema citato ovvero che tutte le pagine indicizzate venivano bollate come “pericolose”, comrpese le pagine di google, si ringrazia punto informatico e Repubblica, anzi un pò meno perchè citava pure di “prima che si mostra debole nel suo core business”, come se un problema tecnico durato poco, non capitasse a nessuno! Anzi, cosa dovrebbe dire Repubblica a quelle aziende che nel loro core business, sono delle chiaviche ? (tipo Telecom tanto per citarne una?)





Altra scusa per schedare i bambini, in italia!

30 01 2009

Roberto Maroni, un nostro ministro, ultra e strepita su un traffico di organi di bambini “migranti” in italia e afferma che l’unico modo per contrastrare il femonomeno e creare una banca del DNA, lui dice che è per proteggere i minori! Ma perchè per proteggere i bambini (in questo caso Extracomunitario) bisogna schedarlo ? Se fossi un complottista, vedrei dei doppi fini!

Maria Burani Procaccini, ex membro(a) dell’inutile commissione bicamerale dell’infanzia parla di quello che succede in paesi come il Brasile, lo Sri Lanka, dal Congo e dalla Thailandia è giustifica la maggiore racciabilità come mucche da bascolo dei minori/bambini. Ed io continuo a ripetere, che senso ha schedare i bambini per protegerli, anche perchè non è che se il DNA sta in questo DATABASE, non è che il bambino diventa invulnerabile è nessuno riesce a levarli gli organi!
Rimanendo del piano della persone inutili, Alessandra mussolini tra una minaccia di spezzare i reni a Gino paoli e la preparazione di roghi contro il libro “Lolita”,vuole convocare il ministro alla sempre inutile commissione bicamerale dell’infanzia, per creare una task force contro il fenomeno “dei bambini migranti non accompagnati”.

Ma c’è una voce contraria, riportata nella notizia su repubblica, ovvero il presidente dell’associazione italiana per la donazione di organi, di nome Vincenzo Passarelli pensa che siano dei falsi miti, perchè stanto a quando dice, fino ad oggi non c’è stata nessuna denucia di traffico di organi in italia da parte delle autorità nei confronti dei centri trapianti presenti sul nostro paese, per quanto rigarda gli organi dei minori ed afferma che affermazioni simili trovano un terreno fertile in luoghi dove accadono certi misfatti ai danni dei bambini.

Da notare che nel blog di nostra signora di Rignano Flaminio, si guarda bene nel riportare la voce contraria del Aido e non è l’unica guarda caso, ma infondo riporta le stesse parole dell’articolo di repubblica, ma guarda caso (2) non ha messo un link dell’articolo…
Robertina, Robertina, cosi non va per niente bene!

Fonte:
Repubblica





L’intervista dell’unità di Alessandra Mussolini (Miss benito Jr.) sul “Il pettirosso” di gino paoli.

29 01 2009

Spero di concludere, ma ho trovato un intervista della mussolini del 25 Gennaio, data all’unità. Sono sicuro che questa intervista, farà ben capire molto sulla sua grande inutilità di lei e della sua commissione:

Intervista ad Alessandra Mussolini
«Macché pietas È un’istigazione alla pedofilia»

Non commento…

L’accusa «Il cantante non spende una parola sulla bambina e sembra conoscere l’argomento. Avrei convocato pure Nabokov per “Lolita”»

Velo pietoso…ma veniamo all’intervista, va.

Alessandra Mussolini, come le è venuto inmente di convocare Gino Paoli in commissione Infanzia per chiedergli conto del suo «Pettirosso»?
«Semplicissimo. Ho letto la canzone. Mi ha fatto rivoltare il sangue».

WOW Che motivazione arguta! Allora dovremmo convocare gli autori per qualunque cosa che faccia “Rivoltare il sangue” ? Ma non non era altro che fa rivoltare? Non mi sembrava il sangue…mah!

E poi?
«L’ho letto alle colleghe della presidenza della commissione, siamo tutte donne sa. Per fortuna ha fatto rivoltare il sangue pure a loro».

Forse perchè non sai leggere ? Scherzi a parte, questo dimostra con il cervello delle donne che coprono certe cariche in italia (eccezioni a parte) sia molto sotto utilizzato…

E cosa volete sapere da lui?
«Perché ha raccontato il pensiero di un pedofilo che violenta una bambina e non ha speso una parola su di lei, su come si resta marchiati per sempre da una violenza così».

Il pensiero ? Ma il testo secondo me non è stato letto, sembrava che raccontasse il fatto, non il pensiero di un pedofilo… ma posso sbagliarmi! Visto che non ho visto ancora il TESTO INTERO.

Niente sulla pietas della bimba?
«Ma quale pietas. I bambini non hanno pietas».

Sarebbe la Pietà, mi pare che la Mussolini sottovaluti l’emotività dei bambini, oppure vale solo se si tratta di avere il culetto sfondato ? Insomma per essere una persona che “lavora” in una “Commissione per l’infanzia”, ha una scarsa consiederazione di quello che provano i bambini, complimenti.

Vuole riscrivergli la canzone?
«Nessuna censura. Ma è un’istigazione alla pedofilia. Un alibi a questi signori cui certo non serve il vate».

Allora se perte è un’istigazione alla pedofilia, non andrebbe censurata ? Ma poi che istigazione sarebbe se il pedofilo mentre compie l’atto muore ? Al massimo potrebbe dire “se abusi di un bambino, muori sul colpo”.
La tua sembra un pò “diffamazione”, qualla usata anche per chiudere i blog scomodi….

Il vate sarebbe Paoli?
«Mi auguro che il suo disco non venda neanche una copia».

Come non rispondere ad una domanda! Tra l’altro con il casino che ha fatto la Miss Benino Jr. dubito che non venderà, al meno che non si mettono loro a distribuire delle copie pirata :) Che ingenuità….

È questo il suo pensiero politico?
«No, è il mio auguro di madre».

Ora capisco perchè le donne non vogliono fare figli, rischiano di diventare come la Mussolini!
Comunque è ingenua! Tutto il casino che ha fatto provocherà l’effetto opposto….che tipo!

Ma comeparlamentare,ed ex cantante, non ritiene che la politica debba lasciare stare l’arte?
«Macché. Se uno si permette di fare una canzone così, dove una undicenne è una donna e un settantenne un bambino, a me non solo fa schifo, ma mi obbliga a creare un polverone, altrimenti passa tutto sotto silenzio. Invece si deve condannare».

Mi sa che non ha capito nulla della canzone da come commenta (Mi viene in mente quelle persone che criticavano Caparezza per “fuori dal Tunnel”, ma nessuno aveva compreso il testo…), tra l’altro gli sfugge molto il concetto di libertà d’espressione! Si vede che ha preso tutto dal suo adorato nonno!

Non le sembra di esagerare?
«Per niente. Quello è un testo pedofilo, sembra scritto da uno che conosce bene l’argomento».

Domanda intelligente, ma risposta da pedofobico!
E’ un testo pedofilo! Cosè un testo pedofilo ? Un foglio di carta (ho file) che sfonda i culetti dei bambini ? Ma poi ha praticamente dato del Pedofilo a Gino Paoli, questo è il tipico caso di Isterismo pedofilo che accusa tutto e tutti con il cervello lasciato a conservare nel frezzer per paura di sciuparlo….

Cosa intende dire?
«Quel che dico: descrive certe cose in modo molto efficace».

Questa logica e come uno scola pasta che cerca di galleggiare in una vasca da bagno, fa solo acqua affondando miseramente! Sembra di sentire la Morandi che mi accusava del “hackeraggio” del blog del moige, solo perchè avevo raccontanto la vulnerabilità del loro software ! Incredibile! Allora se io facevo una canzone che descivevo un omicidio, vuol dire che sono un omicida ?

Ma lei ha letto «Lolita» di Nabokov?
«Sì. È il libro di un pedofilo».

Che ignoranza….è considerato uno dei capolavori del 900! E lei gli affibia il titolo “Libero di un pedofilo”, praticamente a detto che Nabokov, era un pedofilo ?
Dal Wikipedia italiano: “Nonostante lo scandalo che provocò, le circa quattrocento pagine del libro non contengono né parole, né descrizione oscene; la trama è infatti tessuta da frasi delicate, a volte un po’ infantili, ma capaci di trasmettere la tragedia di Humbert e Lolita.”
Ma anche l’intervistatrice se ne accorge!

Un capolavoro del Novecento
«Che me ne importa? Mi fa schifo».

Credo che questo si commenti da solo. La sua lotta contro la pedofilia, gli ha ottenebrato il ceverllo, per dire queste castronerie, oppure è veramente la rincarnazione del nonno al femminile, ovvero Miss Benito Jr. !

Avrebbe convocato pure Nabokov?
«Certo. Il compito di un politico non è stare a guardare il capolavoro. Ma che ci siano leggi che reprimano la pedofilia e, se permette, che non ci siano testi che la giustifichino».

Il compito di un politico è quello di fare delle leggi che rispecchino l’interesse comune della popolazione con il quale lavora (in italia è pure fantascenza…) di certo non è quello di sparare idiozie suella pedofilia, come fa la Mussolini (e non solo lei!). Tra l’altro la donna in questione non ha capito molto del testo di Gino paoli, come non ha nemmeno capito nulla sul libro “Lolita”, spero che questo faccia riflettere molto su chi sta dietro a questi enti per l’infanzia…poveri noi. Spero tanto che non minacci di spezzare i reni a Gino Paoli…

Fonti:
Intervista di Susanna Turco (in PDF)





Dopo L’osservatorio dei minori campeggiata dalla Mussolini, arriva il politicante che prende la palla al balzo

29 01 2009

notizia d’agenzia dove Stefano Pedica, dell’italia dei valori prende la palla al balzo è decide di presentare un esposto contro la canzone “il pettirosso” di Gino paoli. Ottima azione da squalo per prendere consensi:

MUSICA: PEDICA (IDV), PRESENTERO’ ESPOSTO CONTRO CANZONE GINO PAOLI
Roma, 28 gen. – (Adnkronos) – Il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica ha annunciato di voler presentare un esposto contro la canzone ‘Il pettirosso’ di Gino Paoli. “Ritengo oltre che singolare alquanto di cattivo gusto -afferma il senatore- la canzone ‘il pettirosso’ del cantautore Gino Paoli. Da anni stiamo con tutti i mezzi e con tutte le forze combattendo a livello legislativo e non solo per sconfiggere la piaga della pedofilia nel nostro Paese. E lui cosa fa? propone un testo, magari con l’obbiettivo di innescare provocazioni e aumentare le vendite proprio su un tema delicato come questo. Non ci sto! E non ci stanno le tante mamme esterefatte da questo testo estremamente ambiguo. Per queste ragioni mi rechero’ in procura per depositare un esposto affinche’ venga valutata la sussistenza di eventuali reati”, conclude Pedica.

Ma lui ha ascoltato la canzone ? Ma sopratutto, se afferma che da anni combattono “non solo” alla pedofilia, perchè perde il suo tempo per una canzone ? Vuole vedere se Gino paoli violi la legge per una canzone ?
Evidentemente non conosce quella cosa che si chiama “libertà d’espressione”, un ottima occasione persa per sembrare serio, ma quando si tratta di raccatare voti…






Pino la monica orcheggia su Facebook? Per Frassi è cosi, ma stanno ancora indagando!

28 01 2009

Siamo alle solite, la polizia indaga su eventuale contatti su Facebook che aveva Pino La Monica (ormai Facebook viene messo in mezzo per ogni cosa) è il caro Coda di paglia parta di come è cosi pericoloso il tipo nonostante era ai domiciliari.

Hmmm da quando uno che ha i domiciliari, non ha diritto ad usare la connessione ad internet che PAGA CON I SUOI SOLDI ? Ma poi come fa dire che lui sia un pedofilo cosi per parito preso ? Vabbè…. stiamo parlando di Massimiliano Frassi.

Prima aveva fatto una bella rosicata sul rilascio di Pino La Monica! Pubblicando pure le accuse nei suoi confronti… poi ti tralasciano i commenti al limite della calunnia:

Quando crescerai ?





W Lo Stupro di Gruppo! Organiziamolo!

28 01 2009

AAA:
Cercasi avvenente ragazza su ventanni disposta a subire uno stupro da parte di avvenenti ragazzi prestanti ed esperti.
Si assicura completa professionalità ed efficenza dell’atto, con varie posizioni e costrizioni tipiche.
Si accettano anche Coppie amorose ertero o Lesbo, per aumentare l’enfasi.

Chi sa se facendo questo finto annuccio, avrò la stessa fortuna del “simpaticone” che ha realizato il gruppo “stupro di gruppo” su Facebook. Perchè nel 26 Gennaio è scoppiato un bel delirio, tra politici che invocano “regolamentazioni” altri che fanno la solita retorica censoria contro internet è le persone che insultano l’autore del gruppo, senza capire nemmeno la goliardia del gesto.

La pagina è stata ormai cancellata e sono nati anche un sacco di gruppi contro l’ormai ex gruppo sugli stupri di gruppo. Comunque è molto interessante vedere come la stampa tradizionale si è scagliata contro la rete riportanto il fatto. Ogni minima cosa che si fa su Facebook viene riportata ed ingigantita enormemente, ma la cosa che mi fa paura, non è tanto chi fa gruppi alla membro di cane su un social network, ma di come i politici si stiano mettendo d’accordo per regolamentare la cosa, evidentemente la libertà d’espressione, l’ironia non sono di casa evidentemente, poi se si considera che una pagina del genere, se non ne parlavano i politici, non sarebbe stato degnato di uno sguardo…

Fonti:
Corriere della sera
La stampa
Rainews24
quomedia





Inghilterra: I bambini saranno schedati su un database, ma per il loro bene, ovviamente

27 01 2009

ContactPoint è l’ennesima mostruosità partoria dal paese anglosassone per antonomaisa, ovvero L’Inghilterra, dove tutti i Bambini e minori di anni 18 del paese, verrano schedati in un mega databese con tutti i dati che possono avere, i risultati scolastici, percorso educativo ecc ecc…
Tale mastodondica operazione è costata 224 milioni di sterline. Ma non solo i Bambini e minori saranno schedati, ma anche tutte le persone che lavorano con i bambini nel ragno unito, una cosa che dire mostrosa è poco. Ma la cosa più assurda è quando dichiarato dal Ministro dell’infanzia Delyth Morgan, che afferma che i genitori non potranno togliere i propi figli nel database e che il servizio potra essere usufruito a chi ne farà richiesta, ovvero la polizia, agenzie governative, autorità locali, il servizio sanitario nazionare, gli enti che assistenza l’infanzia (però permettono che tutti i bambini del paese vengono schedati e la loro privacy annientata…ma che bravi!).

Che senso ha schedare tutti i bambini e minori del paese ? Per quale motivo fare una cosa del genere, senza nemmeno il loro consenso e la possibilità di essere tolti dal database ? Per non parlare che informazioni cosi private e sensibili in un Databese centralizzato, possano cadere in mani sbagliate, pensa se qualche sfonda culetti, entrasse in possesso di quei dati… vorrei propio cosa diranno per giustificare questo “contactPoint”.

Su questo, fortunatamente l’italia è indietro, già si fa forse opposizione per le telecamere contro il bullismo, una cosa del genere farebbe vomitare pure il moige!
Poveri minorenni Inglesi, schedati manco fossero dei criminali!

Fonte:
Inquirer





Anima nera la “recensione”

27 01 2009

Finalmente sono risuscito a scaricare il film “AnimaNera”. “Pellicola” di cui Coda di paglia, in arte Massimiliano Frassi, ha parlato nel suo blog per mesi, perchè si basava sul suo libro (quindi giù di marchetta).

Per chi non lo sa, questo è un film che ha come pretese di essere materiale didattico per la polizia (e contro gli stupri fanno vedere i film porno ?) e il prode condottiero anti pedofilo oscuratore di blog vuole usare questo film come documentario, come vuole pure il regista Raffaele Verzillo, che si lagna sempre della Lobby, perchè il film se lo sono visti in pochi, originale! Magari adesso dirà che il P2P è gestito da pedofili perché il suo film è finito li….

Ma parliamo di questo film distribuito dalla Medusa del gruppo Mediaset:

Inizia il film con una serie di foto pedo pornografiche (ovvero di bambini, ma per la legge sono roba pedo porno), alcune sono pure in bianco e nero, altre sembrano prese direttamente dagli anni 80, insomma sembra che il nostro amico pedofilo sia amante del vintage.

Dopo la lunga pila di foto, la scena si posta su una scrivania in disordine e dopo si vedono delle foto di bambino messo in una parte, con la parte della faccia, tutta rovinata, poi si va ancora sulla scrivania dove si vede pure il titolo di un articolo: “Rete di pedofili , abusi su 200 bambini”, giusto per alimentare un po’ di sana isteria che non guasta mai.

La telecamera riprende pure una specie di manifesto di un certo “Mattia Alessi” scomparso e poi trovato morto mesi dopo, con tanto di “X” sulla foto della vittima… “Pedofilo = Omicida” ? Hmm.. brutta equazione, troppo generalistica…ma il film è appena iniziato.

Durante la scena si sente il tipico suono del nastro adesivo quando lo si toglie è per pochi secondi si vece una gabbia! Luogo di prigionia dei poveri angeli prima di essere sodomizzati a dovere! PAURA! Infine si vede una stanza disordina tra libri “scientifici” e pezzi di giornale sparsi un po’ ovunque.

Ehi! Mi sono sbagliato è una donna…anzi UNA DONNA PEDOFILIA SICURAMENTE!!! Ma no! E’ la psicologa del film che dorme in una casa in disordine! Mi sono sbagliato :)

Dopo 450 suoni di campanello, lei si sveglia molto scoglionata è vedremo il belloccio di turno (che mi perdoni): LUCA WORD aka Massimiliano Frassi in versione poliziotto che dice con tono serio: “Abbiano trovato la bambina scompara 10 Giorni fà” e arriva pure il titolo del film.

Senza andare tanto nel dettaglio delle scene si può dire che questo più che un documentario è una specie di poliziesco, con la differenza dello psicopatico omicida, c’è il pedofilo psicopatico omicida.

Strano, però! Non ricordo dei casi di cronaca recenti di pedofili che strappano le unghie e i denti dei bambini e che uccide pure quest’ultimi. Ovviamente parlo dei casi recenti, perché sinceramente come ho detto prima, sembra che si voglia accostare la figura del pedofilo, all’assassino seriale con qualche problema al cervello, cosa che non è proprio cosi, fortunatamente.

Da notare che le vittime del pedofilo assassino seriale psicopatico, nominate all’inizio del film, non superano i 10 anni, dettaglio che tengo in considerazione, anche perché se parlava di 15enni, il film perdeva credibilità (sempre che ne abbia mai avuta una).

Infondo si trovano davanti ad un “ Pedofilo recidivo violento” che non si masturba (come fa a dirla la psicologa ? Era li ? :) ) e fa atti seriali come tutti i pedofili…ma proprio tutti ?… No…sto raccontando ancora in dettaglio la scena…ehm… Però quando parla di come fa il suo “ lavoro” e che alla fine elimina le sue vittima, c’è la scena del pedofilo che sbatte come uno scemo un’arnese sul tavolo, ma andiamo avanti.

C’è il tizio che dice che da quando ha quel inchiesta la sua vita e cambiata…bla bla bla la vuola retorica, che si potevano RISPARMIARE sinceramente.

Poi è molto rassicurante quando parlando che i pericolosi criminali li prendono per puro caso, più che per indagini accurate…bell’immagine per le forze dell’ordine, insomma un bel documentario :)

Ma il film va avanti ancora con una delle frasi più toste che c’era nel trailer di questo film: “ Quello è un pedofilo, una bestia violenta!” Sto commissario pensa che siano tutti assassini ? Insomma c’è il classico battibecco tra la psicologa buona e il commissario rude e consumato dalla vita, un cliché da film poliziesco che si è visto più e più volte. Due figure che si contrappongo, la bella e la bestia insomma, ovvero il commissario estremista forcaiolo troppo emotivo e la psicologa bona che vuole solo far giustizia, come ho detto è una cosa già vista in molti altri film.

E’ interessante poi come si confonde chi commette semplicemente gli stupri a chi produce materiale pedo pornografico per non parlare poi che il caro commissario non trova occasione per provarci con la bella psicologa, che originalità! Ma vedo di non andare troppo sul dettaglio come ho detto prima.

Il Pedofilo Recidivo Violento è in realtà una vittima di abusi da parte di un pedofilo vecchio e bavoso(E pure napoletano!), con tanto di effetti flashback, però chi ha subito certe cose difficilmente vorrebbe far soffrire altri bambini, perché sa cosa si proverebbe, giusto ? (eccezioni a parte), quindi praticamente stando a questo film, tutti quelli che hanno subito degli abusi sessuali da bambini, sono dei potenziali pedofili ? In questo periodo d’isteria che stiamo vivendo, credo sia pericoloso fare un film “documentario” cosi, perché poi qualche pazzo si metterebbe ad ammazzare tutti quelli che in passato sono stati abusati “perché possono sfondare i culetti”.

In questo film, mentre lo guardate vedete il Frassi Commissario che praticamente si comporta da rude e violento davanti ad un povero cristo che viene interrogato, mentre cercano il Pedofilo Recidivo violento, conferma i tanti cliché che ha questo film, cosa che mi fa presagire che si vedrà a scene già viste, considerando che durante il film beccano tutti i pedofili del luogo! Incredibile! Dal fotografo che vende le foto dei bambini, al tizio che uccide i gattini davanti a quest’ultimi, con il commissario che sbrocca sempre da bravo giustiziere dei poveri e la pisicologa che si mette a piangere vedendo le notizie dei giornali sulla pedofilia, beh se lo potevano risparmiare anche questa. Una persona cosi emotiva non potrebbe fare un lavoro del genere, non trovate ? Ci sta ovviamente la descrizione del pedofilo uccidi gattini mentre si metteva all’opera, sarà per quello che piangeva ? Troppo emotiva comunque!

Mi sa che questo film sia fatto di mera retorica e cliché, sono passati 44 minuti da quanto sto guardando sto film è francamente non capisco che cosa vuole raccontare questo “documentario” ! Considerando che questo film dura ora e mezza circa non è un buon segno.

Più avanti sembra che il pedofilo recidivo violento abbia fatto una sveltina, uccidendo la madre (una bella donna tra l’altro!) e poi dopo la figlia, tutto subito e rapidamente, ma qui la cosa mi lascia effettivamente perplesso, uccide pure, per avere un bambino d’abusare ? Ma quando mai c’è una cosa del genere ? Io sinceramente non ho mai sentito di un pedofilo che uccide il genitore della propria vittima per poi fare quello che “deve”! Ma sta roba c’era nel libro di Frassi ? Avrei dei dubbi in proposito.

Ma il film va avanti, cosa mi aspetta adesso ? Beh forse adesso il Pedofilo recidivo violento consumerà la violenza con il bambino che tampina da giorni, come nei classici film dell’assassino seriale, nulla di nuovo, ma nella scena che segue uccide la tata e la madre del bambino che ha adescato! Una cosa molto irreale, alla faccia di film documentario!

Adesso è stato ucciso pure il padre, questo film è fuori dalla realtà della pedofilia, per non parlare che il tizio che fa il pedofilo, quando prova a fare lo psicopatico mi provoca una certa ilarità, non so il perché, forse per via della irrealtà della cosa.

Dopo un’ora e dodici minuti arriva la scena più trash di tutto il film, ovvero la scena d’amore tra il commissario e la psicologa (lei glie la da dopo che lui fa il rude con i suoi polsi, manco fosse un film porno) e in contemporanea il Pedofilo recidivo violento fa la sua scena d’amore, una cosa breve, si vedono solo i due che si baciano, mentre nell’altra coppia, solo un urlo e poi il rumore del nastro adesivo, perché il regista ha voluto unire le due cose ? Per quale motivo ? La scena dove si vede il bambino con le ferite poi è molto stucchevole, un capolavoro del cinema Trash a mio personale parere.

Rimangono solo una ventina di minuti adesso!

Si scopre che il Pedofilo recidivo violento è l’amministratore del condomino della Psicologa! Accidenti, c’è l’avevano proprio sotto il naso! Mi ricorda il triste caso di Gravina, dove quei due bambini erano caduti in un pozzo del loro paese, ma la polizia indagava in romania.

Ok, sto raccontando alcune scene invece che fare una recensione, ma è tutto cosi irreale sto film che ne vale la pena, credetemi! Adesso i due sono dentro all’ascensore e lei ha dei flashback con il disegno che aveva fatto il piccolo Andrea, beh qui era scontato che faceva il collegamento dopo il tanto indagare. Adesso lei si sente pure male dopo aver capito chi sia il suo amministratore! Fin troppo emotiva la ragazza, insomma “si conoscono tutti”, altro cliché! E lei che tormenta la moglie, che sapeva ma preferiva tacere, anche questo è un bel clichè :)

Il finale: Trovano il posto dove abusava le sue vittime, poi scoprono il luogo(al primo colpo, complimenti!) dove c’era sia lui da piccolo che la sua ultima vittima, avevano disegnato un grande albero(come tutti sanno sono pochi i bambini che disegano alberi) ed infine il Pedofilo recidivo violento, prova ad impiccare il bambino avvolto in un sacco, ma il duo di eroi arrivano sul posto cercando di fermarlo inutilmente, perché il Pedofilo recidivo violento, getta la scala che regge il bambino dopo aver detto una frase in napoletano e il commissario Frassi invece di sparare alla corta per salvare la vita del bambino, spara al pedofilo con vari colpi di pistola, con tanto di Psicologa piangente che cerca invano di salvare il piccolo, ma che idiozia! Si è voluto fare un finale drammatico per dare terrore inutilmente! Poi il Pedofilo recidivo violento mentre muore s’immagina lui al mare con un eventuale figlio e il film finisce con un messaggio: “ 3000 i bambini scomparsi negli ultimi tre anni”, tutti vittima di pedofilia ? Tutti morti ? Vago come messaggio, non vi pare ? Poi ci sta pure “100.000 i potenziali pedofili in Italia”, con quale metodo si definisce ciò è un mistero, poi si snocciolano numeri sui bambini abusati in italia e il guadagno giornaliero di un sito pedoporno e il prezzo di una immagine di quel genere, senza una fonte statistica, mentre nei titoli di coda si dice le fonti usate per parlare di pedofilia del film, ma come disse qualcun’altro, pare che il libro di Frassi non sia stato nemmeno letto.

Dunque ricapitolando: Dovevo fare una recensione ma mi sono messo a fare una sorta di resoconto in tempo reale, visto che ho scritto questa porcheria mentre mi stavo guardando il film, un film irreale, dove c’è un pedofilo che si comporta d’allucinato, che è diventato un pedofilo perché aveva subito da piccolo degli abusi sessuali (Succhiaaaaaaaaaa!!!), ma come ho detto sopra è abbastanza improbabile (non impossibile) che una persona che abbia subito un abuso sessuale da piccolo voglia fare il pedofilo, per non dimenticare che si mette pure ad uccidere i genitori di due bambini, una cosa al quanto illogica, sinceramente, da considerare poi che il Pedofilo del film sembrava un pazzo psicopatico dando un grande cliché sulla pedofilia.

Il film mostra comunque cose già viste in un poliziesco, come due personaggi contrapposti sia di mentalità che di sesso che poi si concedono ai piaceri della riproduzione in maniera al quando assurda (la stretta dei polsi, un punto segreto di pressione alla Hokuto no Ken ?) con l’ascotamento dell’atto pedofilo (che non si vede nulla) rendendo la scena molto Trash.

Lui, il commissario, rude che va contro le regole, che perde le staffe facilmente e si lascia andare alla rabbia (Frassi ?) e Lei, la psicologa bella e buona che vuole cercare invece di usare la sua “arte” per risolvere il caso, insomma cosa già vista in molti film simili, ma senza la pedofilia raccontata in maniera cosi assurda come in questo film.

Insomma a grandi linee questa pellica (nel mio caso un Xivd DVDRip) pretende di essere un documentario, ma in realtà è un poliziesco mezzo Thriller che usa la pedofilia per attirare l’attenzione, facendo orgoglioso il registra per aver fatto un film basandosi su dei libri a tema che magari a solo letto come passa tempo senza cercare di capire gli eventuali contenuti.

Perché creare la figura di un pedofilo che è poco reale rispetto i casi di cronaca in cui veniamo quotidianamente bombardati, soprattutto sulla facilità di diventare pedofili grazie a leggi al quando discutibili.

Questo film è un fallimento, un documentario non è un film poliziesco, un documentario mostra documenti, interviste, fatti, cosa che questo film non fa, ma c’è solo retorica e cliché a nastro, senza dare niente di significativo allo spettatore sul tema della pedofilia, ma crea solo tanta confusione, come se non c’è ne fosse già abbastanza…..

Il finale poi è una tristezza, il protagonista, invece di salvare il bambino preferisce sfogare la sua collera sul pedofilo crivellandolo di colpi di pistola, che delusione, questo film merita di essere ricordato come Trash è magari fra vent’anni verrà rivalutato, come è successo con le commedie sexy all’italiana.

Spero di non essere stato troppo duro, ma sinceramente vi sconsiglio di vederlo questo film o meglio comprarlo o noleggiarlo, perché butterete via i vostri soldi.





Massimiliano Frassi ha perso un occasione per apparire serio, secondo me

26 01 2009

Pensavo che se ne stava zitto sulla questione di Gino Paoli, ma invece ne parla pure lui, anche se almeno afferma che questa storia rischia di trascurare eventi più “importanti”.

Buona parte dei commenti sono nello standard demente del suo blog, come sempre:

Hai perso una bella occasione per distinguerti dalla massa di estremisti forcaioli che hanno parlato di cose assurde sulla canzone di Gino paoli, comunque non prendertela tanto su Pino la Monica, solo perchè gli hanno revocato i domiciliari :)

Ripeto: Hai perso un’occasione!